Opinione 67

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Ho vissuto gli ultimi anni di “Esercito 61” come capo-sezione. Erano gli anni 80 dello scorso secolo. Poi seguì “Esercito 95”. Ero comandante di compagnia. Poi arrivò “Esercito XXI”. In questo esercito ho comandato un battaglione. In questi anni si sono succedute diverse generazioni di cittadini, dove la percezione della sicurezza si è trasformata con il tempo. Ma cosa è cambiato? Lo storico e giornalista olandese Geert Mak nel suo splendido Pamphlet… Weiterlesen

Oberstkorpskommandant Theophil Sprecher von Bernegg Persönlichkeit, Wirken, Gedanken Toggenburger Verlag, Wattwil 1961 Alcuni anni orsono, avevo seguito una giornata incentrata sulla figura die Theophil Sprecher von Bernegg che era capo dello Stato Maggiore dell’esercito durante la prima guerra mondiale. Grazie, sicuramente anche al professore di storia militare, ma anche alla figura stessa die quest’uomo, mi ero ripromesso di approfondire l’argomento. Diversi anni dopo, ho acquistato su internet una cartolina raffigurante questo ufficiale. Così… Weiterlesen

Durante le mie consuetudini ricerche nel mondo della scrittura, mi sono imbattuto su un volume, in lingua francese, dal titolo accattivante: „pas d’Armée pas de Suisse – Réflexions et arguments“, edito dalla „cahiers de la renaissance Vaudoise„. Dopo un breve scorcio ai dati basi del volume, mi sono resoconto che il contenuto faceva parte del mio trascorso in grigio verde, cioè anche di quella professione che ancora oggi esercito. Ma prima di… Weiterlesen

Il fucile come strumento di pace Il titolo può sembrare paradossale. Come può essere un’arma, un oggetto pensato e costruito per uccidere un essere umano, uno strumento di pace? Lo spunto di questa riflessione viene dal discorso del capo delle forze armate olandesi, gen. Peter van Uhm. Signore e signori, non mi trovo qui oggi per parlarvi della gloria delle armi. Le armi non mi piacciono. Anche io come soldato dell’esercito svizzero,… Weiterlesen