Motivazione e ispirazione | il perché del mio blog

Ogni giorno mi sveglio e per prima cosa mi concentro su un pensiero positivo. Ogni giorno sono consapevole che farò qualche cosa che mi piace e che sarà importante.

Non sono pazzo, né tanto meno mi sento intrappolato nel limbo di fumi e di sostanze allucinogene varie. Si potrebbe pensare – ve ne accorgerete leggendo il testo – che sia caduto in uno stato depressivo dovuto ad una carenza di narcisismo e di una perversa forma di esibizionismo. Ma non è neanche questo. È solo la voglia di comunicare e di rispondere a alcune domande di base; perché faccio quello che faccio, come lo e che cosa faccio. Caratterialmente sono molto restio ad espormi. Mi sento a mio agio in un ambiente nel quale il valore della fiducia occupa un posto importante della cultura aziendale. Avere delle responsabilità di condotta, mi costringe ad osare e ad assumermi le dovute responsabilità – che non sono un peso – che ho verso le persone, la missione e l’organizzazione. Nei primi anni professionali, eseguivo le missioni ricevute senza troppi se e ma. Le eseguivo e basta. Oggi le eseguo ancora (tanto per precisare). La sola differenza è che ora voglio dire anche la mia. Voglio cercare di influenzare. Voglio differenziarmi dalla noiosa mediocrità. Essere mediocri è un simbolo – errato – di stabilità e di sicurezza. Caratterialmente ho l’esigenza di esplorare, innovare. Certo non sempre è facile. Le critiche piovono. Le lodi sono merce rare. Ma tant’è, io ci provo. Seguo la mia strada.

Non è raro che colleghi, conoscenti e amici mi chiedano fra il serio e il faceto, quale sia il motivo della mia dedizione al mio blog. Domanda interessante. Perché mi piace? Perché mi completa? Per farmi conoscere? Per essere più influente? Certamente sono delle possibili risposte. Ma quella che era una semplice domanda, richiede ulteriori riflessioni. Ho energia e penso di saper motivare le persone che per qualche motivo lavorano e interagiscono con me. Purtroppo, non sempre ho la perseveranza e il carisma di ispirare le persone. Legato alla mia presenza nella rete significa che posso motivare gli utenti a condividere e a mettere i famosi “like”. L’ispirazione per contro è la capacità di coloro che seguono (una persona) a motivare altri a seguirmi o a interagire maggiormente con il mio blog. Probabilmente è un sogno (innocuo) oppure una visione.

A questo punto, la domanda più ovvia è chiedermi perché ho un blog. Non nego quindi che la mia presenza nella rete persegue la semplice visione di volermi confrontare quotidianamente con il modo di pormi come leader. Voglio essere pronto per il futuro, studiando il passato e afferrando presente. Ma c’è dell’altro ancora. Voglio mettere a confronto le mie esperienze con altre persone, allo scopo di potermi migliorare – e perché no … dando un po’ di ispirazione a chi mi segue – giorno dopo giorno. L’entusiasmo, la ricerca, il confronto mi può aiutare a svolgere ancora meglio il mio lavoro e cercare così di essere in ogni ambiente una persona migliore.

sveglia

Ecco le mie motivazioni. Non ho molto tempo da dedicare a questo mio hobby. Ma so trovare il tempo necessario. E in tutti questi anni e articoli, sento di essermi costantemente migliorato. Le diverse letture, esperienze sono così a disposizione di tutti.

Se il mio perché può essere paragonato alla mia visione, il come invece è la mia missione. Così una possibile via è quella di ascoltare i rumori della rete, ascoltare le esperienze e i racconti delle molte persone che si confrontano. Si tratta di raffrontare il modello leadership da diverse prospettive. Significa saper cogliere i segni del cambiamento anticipandoli, laddove questo è possibile e adattandoli alla propria persona e all’ambiente di lavoro. Per fare questo, sono uscito dal mio anonimato, mettendomi in discussione. Tramite la scrittura, che come ben sappiamo può essere anche un’arma pericolosa. Scrivo quello che penso. E quello che penso è scritto nero su bianco.

Ora dopo aver spiegato il mio perché e il mio come, non mi resta che concludere con i prodotti che mi permettono di concretizzare il mio perché. Il che cosa. È sotto gli occhi di tutti; è il mio blog “Opinione 67 | “Diario”! Poi, ci sono i contributi su diverse riviste o pagine social media. Infine come coronamento – ma anche come punto di passaggio – è la pubblicazione di libri. In breve, faccio tutto questo perché mi piace e perché ci credo. E questo può anche bastare. E se c’è la passione è ancora più facile. Si, mi piacerebbe aumentare la condivisione e i vari like, ma sarebbe più arricchente saper coinvolgere maggiormente i miei lettori.

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