L’etica della manipolazione

urbantimes.co

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Un libro critico. Un libro che propone la spinosa questione dell’etica, della politica e dell’agire. Può il nostro esecutivo mettersi in prima linea per difendere le proprie opinioni alfine di vincere un referendum/votazione? Può utilizzare tecniche PR all’avanguardia? È questo il suo compito? Oppure deve solo meramente eseguire la volontà del parlamento? Stiamo parlando di Spin Doctor e del libro di Judith Barben „Spin Doctors im Bundeshaus

La maggior parte delle elezioni è già decisa prima ancora che la campagna abbia inizio (legge di farley)

Ma probabilmente, e forse qua sta la lacuna del libro, la questione etica è da focalizzare sui politici, prima che arrivano nella stanza dei bottoni. Il popolo sceglie e invia a Berna i propri rappresentanti. Quindi vedo molto più opportuno e trasparente mettere sotto „controllo“ i futuri politici (con il sistema radar, una sorta di profilo politico). Sapere in quanti consigli di amministrazione sono attivi, essere al corrente del delta fra promesse elettorali e fatti concreti. In ogni caso diffido di politici che a Berna si impegnano in un solo campo (per esempio solo contro il militare, ma anche solo per il militare). Noi inviamo i politici a Berna per rappresentarci in diversi campi, non un solo campo! Diversi campi.

spin-doctorsMa vale la pena leggere il libro! Tanti aspetti legati alla manipolazione che non fanno altro però che informarci sulle pratiche che in diversi campi della nostra società ormai sono una realtà. L’etica è la parola che può determinare la manipolazione dell’informazione o meno. Siamo noi cittadini che alla fine poniamo l’asticella qua oppure là!

A volte però anche la manipolazione è perversa: per esempio per dimostrare che la riforma di esercito XXI non è stata delle più felici, basta mettere in scena un esercizio qualunque, convocare truppe giovani e senza esperienza e „rallegrarsi“ del fatto che la nuova struttura non è all’altezza della situazione. Anche questa può essere manipolazione. Ma come già detto tutti ci adoperiamo per esporre, per vendere, per fare passare il nostro messaggio. La lingua (la comunicazione) è perciò come un’arma! Bisogna utilizzarla, bisogna esercitarla.

Ma allora cosa è giusto? Ripeto, prima di inviare i nostri rappresentanti a Berna, dobbiamo passarli al setaccio, come pure dobbiamo passare al setaccio coloro che vogliono ripresentarsi.

Il radar politico è uno strumento da incrementare, da migliorare, ma sopratutto da tenere costantemente aggiornato. Coloro che parlano bene, ma razzolano male, sono da mettere in disparte. Ancora oggi dovrebbe valere il principio di fiducia verso i nostri politici! Fiducia sì, ma con controllo!

  • Erschienen: 2009
  • 2. Auflage: 2010
  • Versandfertig innert 1-2 Werktagen
  • ISBN 978-3-033-01916-4
  • Einband: kart.
  • Erschienen bei:  Eikos Verlag
  • Seitenzahl: 214
  • Abbildungen: 10
  • CHF 28.80

 

 

 

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