Obbligo militare e milizia

Oggi parleremo del ruolo dell’obbligo militare generale in vigore presso la Svizzera. Per fare questo svilupperemo undici validi motivi dal punto di vista dell’esercito per meglio comprendere le conseguenze in caso di abbondono definitivo dell’obbligo generale di servire.

servire

Iniziamo con la qualità dei militari. Intendiamoci, stiamo parlando di militari-cittadini. Soldati che una volta in servizio, portano in seco la propria esperienza civile, professionale e privata. Cittadini soldati che si impegnano per salvaguardare gli ineressi generale diella società civile. Questa particolarità della milizia, permette alle nostre forze armate di rispondere sempre con pragmatismo e flessibilità alle diverse sfide. La mescolanaza sociale è un ulteriore punto di forza del nostro sistema di milizia. Uomini e donne di tutti i ceti, di tutte le regioni linguistiche dove, insieme, si adoperano per salvaguardare il benessere del nostro paese. Lo scambio linguistico fra le diverse regioni permette successivamente di ampliare le proprie conoscenze, di conoscere e meglio comprendere altre culture per una convivenza fra regioni linguistiche basate sul rispetto e la fiducia. L’esercito di milizia può contare su circa 5000 soldati contemporaneamente in servizio, quindi trattasi di un effettivo ridotto. Questo effettivo, comporta un costo relativamente conveniente e se necessario possono essere chiamati altri effettivi per rispondere adeguatamente alle necessità poste dal caso. Il cittadino-soldato è il miglior barometro democratico per controllare le forze armate. Una presa del potere da parte dei militari, farebbe ridere l’intera popolazione. Con l’obbligo di servire, ogni cittadino è chiamato a dare il proprio contributo alla collettività. Fattore non di trascurabile importanza, visto la tendenza consumistica, del tutto e subito ed egoistica della nostra società contemporanea. La solidarietà del cittadino in uniforme per la propria patria è un concetto unico, ancora un binomio cittadino-soldato che può garantire più stabilità e sicurezza alla piccola Svizzera. Piccola Svizzera, già! Una milizia volontaria è un’illusione. Non solo per la generale tendenza all’egoismo (esercito si, ma senza di me!), ma anche per una possibile dissafezione nel concetto cittadino-soldato. Il pericolo poi di dover contare su mercenari o peggio ancora Rambo in cerca di avventure è alle porte! Ma allora non resterebbe che ripiegare su un esercito professionista? Di primo acchito sicuramente una buona possibilità. Pensiamoci bene però; come verrebbe impegnato un esercito professionista ? Certo, esercizi, esercizi, esercizi. E poi? E poi arriveranno i problemi. Già esercito si, ma senza di me! Meglio se confinato in qualche luogo remoto lontano dal resto della popolazione. Anche il modello “esercito professionista” non è probabilmente finanziabile; pensiamo alle diverse infrastrutture per gli alloggi dei soldati e delle famiglie, ai costi assicurativi (maggiori), al ri-collocamento professionale, e altro ancora. In conclusione se accetteremo l’abolizione dell’obbligo militare generale, di fatto decreteremo la morte del nostro esercito di milizia.

 

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