Cyberspazio per idioti

Smanettando allegramente sul Web alla ricerca di libri interessanti da leggere, sono incappato letteralmente in un vero reperto storico; un libro del 2000. Il titolo? Cyberspazio per idioti. Legittimamente viene da domandarsi come mai lo definisco un reperto storico. Giusto.

Si tratta di un libro che tratta dell’informatica e del World Wide Web in generale. Stiamo parlando dell’apogeo del sistema operativo Window 98. Ecco perché un reperto storico. Dave Barry, premio Pulitzer (quindi non uno sconosciuto) in un modo esilarante, ironico, ci descrive o ci propina le sue visioni del futuro del cyberspazio.

Scoprirete anche come entrare in Internet e mettervi in contatto con centinaia, se non migliaia, di persone con le quali altrimenti non avreste mai voluto avere nulla a che fare (pag 10.)

Indubbiamente già allora un grande cambiamento. Epocale. Effettivamente anche se sono trascorsi una buona decina di anni, l’uso del computer in tutti i più disperati campi si è reso sempre più globale.

Che noi siamo pronti o no, i computer stanno rapidamente cambiando la nostra vita. Non solo sconcezze, ma anche gli affari, le comunicazioni, la medicina, l’istruzione, il governo … (pag 69

Alcune pagine dopo, umoristicamente Dave Barry afferma quanto oggi, nel nostro presente, è sempre più una realtà.

La rete, e programmi scritti da persone, società, organizzazioni, possono

facilmente inventarsi un modo carino per far sì che il suo programma passi i tuoi soldi sul suo conto, se volesse! Scommetto che saprebbero anche trovare il modo per indurre gli altri programmi sul vostro computer sotto il controllo del loro programma … (pag 76)

In termini più moderni e con più fantasia, parliamo di Cyber Warfare.

Come già detto, anche se il libro appartiene alla categoria scaduto, reliquia – già, Windows 98 è ormai un vecchio (spiacevole) ricordo – trovo semplicemente divertente – e perché no, istruttivo – leggere quello che allora erano degli abbozzi della realtà del presente.

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