La voce – il tunnel – la paura

Quando ero una giovane recluta e più tardi un giovane quadro, mi ero sempre domandato il senso nel dover sbraitare ordini a destra e a manca, durante gli esercizi di tiro con munizione da combattimento. Tanto, pensavo, non si capisce niente e poi a furia di ripetere gli esercizi ognuno lo impara a memoria. Con il tempo e forse inconsapevolmente mi sono accorto dell’importanza della voce, della presenza del capo. In una situazione di stress, ogni individuo – chi più chi meno – ha la tendenza a richiudersi in sé stesso. A volte ci dimentichiamo semplicemente che esiste una differenza fra gli esercizi di tiro – dove ognuno alla sera può riderci sopra – e una situazione, che probabilmente nessuno militare Svizzero ha mai vissuto, dove lo svolgimento della missione è strettamente legato alla vita (riuscita) o morte (sconfitta). Nei nostri regolamenti, questo particolare aspetto – della voce – è assente. Nelle situazioni di accresciuto stress, di combattimento, il ruolo del capo non si relega solo alla preparazione, alla sua temerarietà, bensì a riuscire a far giostrare i suoi uomini in funzione della missione – utilizzo dell’arma, avanzare, ripiegare. Anche a fronte di un piano ben preparato è sufficiente un piccolo problema per far richiudere in sé stesso la truppa. Rinchiudersi significa a questo punto diventare egoisti, pensare solo a sé stesso. A fronte di questo è importante il ruolo del capo, del farsi sentire, dello spronare la propria truppa ad agire come gruppo e non come singolo. Durante la mia esperienza di capo-classe alla scuola ufficiali, ero uno dei pochi che poneva l’accento nella voce durante l’istruzione della tecnica immediata (TAI). Senza poter spiegare il perché ritenevo vitale che gli ordini dati dal capo venissero ripetuti da tutti. Infatti il tempo di reazione e l’efficacia di questa tecnica si basano sul gruppo e sulla velocità di esecuzione. L’insegnamento è semplice, il ruolo della voce del capo, ma anche di ogni singolo è vieppiù importante quando le situazioni diventano serie, piene di incertezze, paura e di stress. Comunicare è quindi il principio per agire insieme per il gruppo e per la riuscita della missione. La voce del proprio leader, del proprio compagno, aiuta ad uscire dal tunnel della paura, del rinchiudersi in sé stesso.

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