Il servizio di guardia

Un polverone inutile. Responsabilità e coerenza. Non è un gioco. Riflessioni sul servizio di guardia.

Il tema della guardia è sempre stato un punto controverso. È importante si, ma è monotono e difficile da digerire. Ma il servizio di guardia è importante. Ritengo, e ne sono convinto, che un servizio di guardia per essere valido, deve essere serio, responsabile e conseguente alla minaccia.

Con il colpo in canna o senza il colpo in canna, l’arma è sempre un’arma. Il grado di pericolosità però non è data dall’arma, bensì da chi la maneggia. Nel 2008 l’esercito decise di svolgere il servizio di guardia con il colpo in canna. Un polverone! Ahimé così tanti professori non ne ho mai visti. Le regole di impiego e di utilizzo dell’arma erano e lo sono tuttora chiare. Cristalline! Dunque facile è stato agitare le acque con falsi allarmismi o false conoscenze.

Il regolamento del fucile d’assalto è univoco nelle sue regole di base;

1. Tutte le armi devono sempre essere considerate cariche.
Non esistono eccezioni. Di conseguenza bisogna sempre agire con la massima serietà. Gli incidenti succedono sempre con armi che si credono scariche;

2. Mai puntare la propria arma su qualcosa che non si vuole colpire.
L’inosservanza di questa regola è la causa principale della maggior parte degli incidenti di tiro. Se qualcuno infrange questa regola e viene ripreso, la risposta abituale è «La mia arma non è carica» (tutte le armi sono sempre da considerare cariche);

3. Tenere l’indice fuori dal ponticello fintanto che il dispositivo di mira non è sull’obiettivo.
Il tempo necessario per posizionare l’indice sul grilletto è in ogni caso più breve di quello necessario per allineare il dispositivo di mira. In questo modo il tiratore non perde tempo e guadagna in sicurezza;

4. Essere sicuri del proprio obiettivo.
Sempre identificare il proprio obiettivo prima di sparare, porre l’attenzione sulle conseguenze in caso di colpo di rimbalzo, errori di tiro e perforazione dell’obiettivo. Il tiratore è responsabile di ogni colpo che spara.

Queste regole di sicurezza sono sempre valide, anche per il servizio di guardia.

Un servizio di guardia deve essere sicuramente proporzionato alla situazione sul terreno e non dagli umori del momento. L’equipaggiamento, l’armamento è quindi in funzione della missione da svolgere e non il contrario. È anche bene ricordare che ogni soldato porta la piena responsabilità per l’utilizzo della propria arma. Sono i soldati, i cittadini svizzeri irresponsabili?

Di seguito all’enorme pressione di questa decisione e seguita a qualche colpo involontario avvenuti durante la scarica/carica dell’arma (e l’istruzione e il controllo incrociato prescritto?), le autorità militari competenti optavano per un servizio di guardia con l’arma carica, ma senza il colpo in canna.

Una retromarcia? Non importa! Come misura d’urgenza, si ordinava però l’impiego e quindi anche l’introduzione a livello esercito dello spray. Questa misura è volta semplicemente a dotare il milite di un ulteriore mezzo di coercizione supplementare. Ma non è finita. Dal 2011 verranno introdotte anche le manette. Il servizio di guardia, quindi potrà contare oltre che all’arma d’ordinanza di validi mezzi coercitivi.

Il servizio di guardia non è un gioco o semplicemente una mera presenza simbolica. Tutti, istruttori, capi, comandanti, ma anche soldati e cittadini è bene che se lo ricordino.

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