Gestione del tempo

Rapporti troppo lunghi? Inconcludenti? Riunioni senza scopo? Nulla di nuovo!

È da molto tempo ormai che partecipo a rapporti, a riunioni, e a seminari. Nel campo professionale, in quello del tempo libero non si contano più le ore che sono state, diciamo pure, investite. Ora, vuoi per una certa età, vuoi per anche una certa responsabilità, al termine di una riunione che ho seguito oppure che ho condotto, mi chiedo sempre quale scopo ho raggiunto. A volte, si è proprio vero, l’unica cosa certa è quella di aver perso del tempo prezioso (proprio e per l’organizzazione). Un articolo apparso su Le Temps (pag 4), proposto dalla professoressa in psicologia del lavoro Franziska Tschan si china esattamente su questo punto. Il contenuto si riferisce anche ad un lavoro dello psicologo del lavoro Steven Rogelberg, dove risalta il fatto che per la maggior parte dei partecipanti le riunioni sono vissute come delle interruzioni del proprio lavoro.

Per una buona gestione delle riunioni le ricette sono, però sempre le stesse; devono essere condotte, al termine di qualsiasi discussione bisogna far seguire una decisione, imporre una disciplina nelle trattande e nel tempo di discussione, come pure evitare di uscire dal contesto sono elementi da non sottovalutare. Al termine Franziska Tschan consiglia di avere il coraggio di annullare quelle riunioni dove risulta già chiaro che il contenuto non necessita un dispendio di energie e di risorse. Ma anche quest’ultimo consiglio ha già visto il proprio natale tanto tanto tempo fa.

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