Iran: conseguenza di una guerra

by Paul Rogers, Briefing paper February 2006, Oxfortd Research Group

Oltre ai vari annunci tra il serio e il faceto, a volte capita di trovare un articolo interessante. Così come all’indirizzo Iran: Consequences of a War è possibile scaricare un’interessante analisi sulla diatriba nucleare fra Iran e occidente.

Brevemente una personale riflessione
Da una parte troviamo il „Global Player“ per eccellenza, ovvero gli Stati Uniti d’America, che attualmente sono o stanno arrivando al massimo delle loro capacità di generare forza (Truppe presenti in più parti e teatri di conflitto / tensione) e dall’altra parte troviamo un Iran più determinato che mai a giocarsi le sue carte fino in fondo.

Un attacco preventivo agli impianti nucleari iraniani mirato a fermare il processo di arricchimento dell’uranio potrebbe avere un effetto immediato in un interruzione di alcuni anni del processo, ma se vengono considerate anche altre variabili ben presto questa immediatezza rischierebbe verosimilmente di volgersi in un pantano con conseguenze ben più gravi.

Una chiave di lettura è il petrolio che, è bene ricordarlo, è una risorsa importante per l’Iran. È su questo aspetto, che un eventuale azione bellica occidentale, potrebbe sconvolgere il mercato dell’oro nero. Anche un eventuale azione militare israeliana, seppure mirata alle infrastrutture nucleari, rischierebbe di trascinare di forza gli Stati Uniti e quindi produrre i medesimi effetti di coinvolgimento.

L’Iran, conscio della situazione geo-strategica occidentale, conscia del proprio valore di mercato e di una rinnovata voglia di gestire il proprio destino in modo più autonomo e forte (l’Iran si sente circondata dagli USA e dai suoi alleati) farà di tutto per ottenere i propri fini geo-politici. Con o senza il nucleare. L’occidente lo sa; ed è conscio del fatto che un coinvolgimento militare seppur coronato da un successo iniziale causerebbe degli effetti secondari non propriamente auspicabili. Almeno fino a quando Afganistan e sopratutto Iraq rimangono dei problemi irrisolti.

Vignetta: „Iran – Heute und Morgen“
Waldemar Mandzel, bild-Nr. 350/0325

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