L’arte del comando

Francesco Alberoni, pp 233, BUR, quarta edizione gennaio 2004

In questo momento di sfida, l’occidente deve ritrovare forza nelle sue radici, energia nel suo slancio ideale, nella sua creatività e nella sua moralità. Il comando raggiunge i suoi fini e la sua efficienza solo quando è animato dall’entusiasmo e fondato sulla virtù. cioè quando è giusto comando. (Francesco Alberoni)

Commento personale
È stato un piacere leggere il saggio di Alberoni. Fluido, dritto al punto e pieno di vivacità. Questo libro infatti non è per coloro che pensano unicamente al profitto personale, al gusto di comandare senza tener conto dei propri collaboratori o subordinati. Cito (p 28), la vera funzione del capo, perciò non è quella di fare tutto, di pensare a tutto, di conrollare tutto, di sostituirsi a tutti. La sua funzione non è di imporre in ogni campo la sua volontà, di dare ordini minuziosi su ogni argomento, sterilizzando o frustrando la creatività degli altri. Il leader è, peima di tutto, il custode della meta, colui che ricorda ed indica a tutti dove si deve andare, e controlla che la rotta venga tenuta (fine citazione). Quindi, cari lettori, se non avete cuore, dedizione, lasciate perdere. Questo libro non è per voi.

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