La nobile arte dell’insulto

Liang Shiquiu, a cura di Gianluca Magi, pp 51, Einaudi 2006

Le arti marziali della parola
Quando si rivolgono critiche a qualcuno, bisogna farlo in una lingua infinitamente sottile il cui senso rimanga implicito. Conviene evitare che l’avversario si renda conto fin dalle prime parole che lo si sta criticando: è solo al termine di un certo tempo di riflessione, a poco a poco, che questi giunge a prendere consapevolezza che le parole rivoltegli erano tutt’altro che benevoli. Lo si metta a suo agio, cosicchè il suo viso dapprima sorridente, viri poi dal bianco al rosso, dal rosso al violaceo, infine dal violaceo al grigio plumbeo. Questo è il più alto grado nell’arte dell’insulto.

Commento personale
Questo piccolo vademecum, ci fornisce gli strumenti per non cadere nelle argomentazioni del nostro interlocutore. Ci permette di tener testa e laddove necessario, infierire. Di primo acchito, mi sembrava un titolo inappropriato. Grazie alla sete del sapere, e alla perenne ricerca di esempi vissuti, il testo aiuta a meglio capire alcune dinamiche che intercorrono durante i diversi colloqui.

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